BACKGROUND

L’Optoelettronica sviluppa dispositivi e componenti di elevatissima tecnologia, che si confrontano con le produzioni e i mercati più competitivi su scala internazionale.

A livello Mondiale, il fatturato del settore Optoelettronica è stimato a 228 Miliardi di Euro, con un tasso medio di crescita previsto (periodo 2005-2015) del 7,5% all’anno, con punte di sviluppo maggiori del 10% nei settori che si riferiscono all’utilizzo dell’energia solare, alle tecnologie produttive, ai componenti e sistemi ottici e alle comunicazioni ottiche.

A livello Europeo, il fatturato è di circa 50 Miliardi di Euro (2007), con un tasso medio di crescita previsto del 10% all’anno. Le aziende operative nel settore sono circa 5.000 con un numero di addetti pari a 246.000.

A livello Italiano la produzione è stimata intorno ai 9 miliardi di Euro (2007), con un numero di circa 200 aziende principali e circa 15.000 addetti. Anche la ricerca nazionale testimonia di una solida presenza della ricerca pubblica nel settore, con 130 fra Gruppi Universitari e Laboratori di Ricerca e circa 1500 ricercatori.

Comparto Toscano

Lo studio di fattibilità OPTONET2, coordinato da IFAC-CNR nel 2010, ha fornito la mappatura del comparto Toscano tramite i dati di composizione numerica e fatturato, le tecnologie utilizzate dalle aziende e quelle oggetto di R&S; l’espressione di interesse verso il Polo; l’interesse verso le tipologie di servizi del Catalogo dei Servizi Qualificati.

Su circa 115 imprese contattate, più di 50 hanno espresso il loro interesse ad essere coinvolte nelle attività del Polo. Esse rappresentano un totale di circa 4000 addetti, di cui circa il 13% svolgono attività di R&S. La stima del volume totale di affari è superiore ai 1000 milioni di Euro all’anno, per le sole aziende allora contattate.

Punti di forza:

  • Notevoli potenzialità di sviluppo intrinseche della tecnologia.
  • Presenza di alcune aziende leader a livello mondiale con funzione di traino.
  • Flessibilità delle PMI nella diversificazione di prodotto e applicazioni.
  • Presenza di competenze di altissimo livello nell’Accademia.
  • Sfruttamento della rete dei laboratori della ricerca pubblica.
  • Presenza di centri di servizi all’impresa funzionali allo sviluppo.

Punti di debolezza:

  • Mancanza di azioni organizzate di scouting e marketing.
  • Scarsa attitudine delle aziende al networking.
  • Maggioranza di piccole e piccolissime aziende.
  • Risorse finanziarie frammentate e difficoltà di accesso al credito.
  • Carenze nella formazione funzionale allo sviluppo produttivo.
  • Scarsa informazione sulla partecipazione ai progetti pubblici.